23 Febbraio - Giornata internazionale della privacy



Questa pagina contiene il modello di mail per far direttamente sentire la vostra voce a chi effettivamente controlla, gestisce e dovrebbe tutelare la nostra privacy.
Potete lasciarla tale o modificarne delle parti qualora non corrispondessero pienamente al vostro pensiero.
Ci sono 2 diversi sistemi per inviarla (dopo averla opportunamente firmata):

1. Se normalmente per mandare mail usate un programma (client) di posta come ad es. "Mozilla Thunderbird" o "Microsoft Outlook" è sufficiente cliccare sul pulsante "invia mail" al fondo del modello, si aprira' il vostro programma, con già inseriti i vari campi e potrete procedere come d'abitudine.
Se non ritenete di dover modificare il testo o aggiungere nient'altro dovrete firmarla e dare il comando di invio (il testo della mail potrebbe non essere cariacato tutto nel vostro client, in tal caso dovrete semplicemente copiare e incollare il testo).

2. Se invece siete soliti mandare email direttamente dal vostro account su webmail, troverete in questa pagina il blocco con la lista degli indirizzi a cui inviare e dovrete copiare e incollare il testo nel corpo del messaggio inserendo come oggetto "23/02/13 Giornata Internazionale della Privacy: la situazione vista dalla parte di un cittadino"(non dimenticate di apporre la vostra firma ).
Qui potete trovare la lista mail a cui inviare l'email, da copiare e incollare : Lista email

Alcuni gestori potrebbero dare problemi nell'inviare la mail a tutti i contatti presenti, vi consigliamo dunque di dividere la lista in 2-3 blocchi diversi.

Riassunto video
Diritti e libertà di internet
Pdf monografico su INDECT
Video sottotitolato in ITA su INDECT
Video informativi e iniziative internazionali
Link ufficiali di #opBigBrother
Clicca su Email per leggerne il contenuto
Gentile Signore/a,
l'intento di questa email e' quello di informarla della mia profonda preoccupazione riguardo la salvaguardia della privacy di noi cittadini.
Abbiamo ultimamente assistito a proposte di leggi che, dichiarando come obiettivo la lotta alla pirateria andavano invece a posizionarsi come minacce alla libera condivisione, alla liberta' di espressione online e soprattutto alla liberta' di creare e condividere contenuti su internet.
Leggi e Progetti come INDECT-FP7, Trapwire, CleanIT, SOPA, PIPA, CETA ecc ecc . che avevano come comune denominatore la sorveglianza indiscriminata di qualsiasi cittadino prima ancora che potesse eventualmente commettere un qualsiasi reato.
Chiediamo invece di poter scegliere se accettare o rifiutare l'applicazione di questi sistemi, con la piena consapevolezza delle conseguenze che avranno sulla nostra vita quotidiana.
Tutti i cittadini dovrebbero essere in grado di prendere decisioni ponderate, senza imporre loro sotterfugi, con la scusa del progresso tecnologico e / o scientifico, lo spauracchio del terrorismo o presentando progetti incomprensibili per i non addetti.
Questa strategia, caratterizzata dal voler colpire un bersaglio, fingendo di puntarne un altro, usa come arma principale la vaghezza, la nebulosita', usa termini e afferma principi generici, con i quali chiunque potrebbe essere d'accordo, per includere in questo modo possibilita' di prevaricazione dei piu' elementari diritti, quali il rispetto della Privacy e la Liberta' di Espressione.
Strategia, il cui vero intento e' sostanzialmente quello di circoscriverci a meri fruitori di contenuti prestabiliti e assicurare il controllo e il monitoraggio delle attivita' di chiunque e ancor peggio la possibilita' di censurare chiunque pubblichi qualcosa che possa essere considerato lesivo per una non meglio identificata sicurezza.
Persone che vorrebbero sapere cosa succede nel loro stato, vengono manipolate come quando, durante una guerra, le informazioni non sono pensate per informare ma per dirigere.
Siamo in guerra ?
La guerra contro il terrorismo si e' tradotta in una guerra contro i diritti ?
La guerra alla pirateria si traduce con la limitazione delle tecnologie ?
La guerra contro l'indipendenza si combatte mantenendo il popolo disinformato e legato a stili di vita insostenibili ?
Crediamo che la sicurezza informatica sia importante ma che non debba mai e in nessun modo andare a scapito dei nostri diritti.
Siamo contrari al monitoraggio della rete.
Siamo contrari alla condivisione illimitata di dati personali fra e tra le imprese private e il governo, senza nessuna garanzia per la privacy e le liberta' civili.
Ribadiamo quanto contenuto nella dichiarazione per la liberta' di internet:
Crediamo che Internet libera e aperta possa portare a un mondo migliore. Per mantenere Internet libera e aperta, chiediamo alle comunita', alle industrie e ai Paesi di riconoscere questi principi. Crediamo che questi principi possano portare a maggior creativita' e innovazione, e a societa' piu' aperte.
Siamo per un'Internet libera e aperta.
Sosteniamo la trasparenza e il processo di partecipazione per tutelare Internet stabilendo cinque principi base:
Espressione: No alla censura di Internet.
Accesso: Promuovere l'accesso universale a reti veloci ed affidabili.
Apertura: Mantenere Internet una rete aperta, dove ognuno e' libero di collegarsi, comunicare, scrivere, leggere, guardare, parlare, ascoltare, imparare, creare e innovare.
Innovazione: Proteggere la liberta' di innovare e creare senza dover chiedere permessi a chicchessia. Non vanno bloccate le nuove tecnologie ne' vanno puniti gli innovatori per le azioni degli utenti.
Privacy: Proteggere la privacy e difendere la capacita' di ognuno di controllare il modo in cui i propri dati e dispositivi vengono usati.
Le richieste principali sono:
1. Diminuzione della sorveglianza indiscriminata:
-abolizione della registrazione a tappeto delle comunicazioni telefoniche e telematiche (data retention)
-abolizione della memorizzazione indiscriminata di dati biometrici e dei passaporti RFID
-abolizione della registrazione indiscriminata di dati genetici
-abolizione delle registrazioni audiovisive permanenti e di inumani sistemi automatici di riconoscimento e reazione
-riduzione dei fondi di ricerca per soluzioni di sorveglianza indiscriminata
-abolizione della registrazione obbligatoria dei dati dei passeggeri (PNR)
-nessuno scambio indiscriminato di dati sulla popolazione e gli individui, con paesi che non applicano gli standard europei di protezione dei dati e della privacy
-divieto di infiltrazione e perquisizione occulta di sistemi informatici e telematici
-nessun filtraggio e sorveglianza delle normali comunicazioni Internet (EU Telecompor-Package)
2. Valutazione delle esistenti iniziative di sorveglianza:
-chiediamo una verifica indipendente delle attuali forme di sorveglianza, con analisi della loro efficacia, degli effetti collaterali e del rapporto costi/benefici.
3. L'istituzione di una moratoria all'introduzione di nuove forme di sorveglianza:
-dopo le recenti iniziative di controllo della popolazione, chiediamo uno stop immediato di nuove iniziative che, per qualsiasi motivo, tendano a comprimere ulteriormente liberta' civili e diritti costituzionali.
4. Garantire liberta' di comunicazione, informazione ed espressione in Rete (Art.12):
-divieto di installazione di filtri e profilazioni da parte degli ISP.
-solo la magistratura potra' ordinare, su basi singole e non generalizzate la rimozione di contenuti criminali dalle parti nazionali della Rete.
-creare un diritto di citazione e "fair use" che protegga la libera circolazione di contenuti multimediali in Rete.
-protezione legale per le comunita' di espressione e partecipazione in Rete quali siti collaborativi, wiki, forum e blog, minacciati oggi da una legislazione inadeguata che incoraggia e permette azioni minatorie e di autocensura (chilling effect).
5. A riguardo e tutela dei nostri diritti digitali
Noi chiediamo che:
Tutte le informazioni inerenti ai privati cittadini restino proprieta' privata e vogliamo, al contrario, che diventino di pubblico accesso tutte le informazioni che riguardano i governi e le aziende .
le informazioni private dell'individuo restino tali fintanto che non se ne renda necessaria la divulgazione sulla base di un sopravvenuto interesse pubblico piu' forte del diritto di privacy, mentre vogliamo al contrario che tutte le informazioni riguardanti i governi e le societa' siano principalmente pubbliche, tranne quei casi nei quali l'importanza di mantenere il segreto, per ragioni di sicurezza, sia tale da superare il nostro diritto all'informazione.
ogni informazione richiesta ai privati cittadini venga utilizzata dal solo ente e per il solo scopo per il quale sia stata fornita, mentre chiediamo che qualsiasi informazione che riguardi governi o aziende venga resa disponibile a tutti i cittadini che ne avessero interesse.
nessun ente pubblico possa passare informazioni, relative ad un privato cittadino, ad altri organismi senza il previo consenso del diretto interessato, mentre che nessuna autorizzazione debba essere necessaria per lo scambio di informazioni relative a governi e societa'.
le informazioni appartenti ai privati cittadini vengano distrutte nel momento in cui termini il loro utilizzo; mentre che le informazioni relative a governi e societa' permangano indefinitamente nei pubblici archivi.
I nostri antenati han combattuto per la nostra liberta', vogliamo che sia mantenuta.
Cordiali saluti,
Un cittadino consapevole. FIRMA

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